Categoria: Eventi e Feste

OSTENSIONE DELLA SINDONE

[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]MERCOLEDI 8 APRILE

ore 20.45, presso il Salone Parrocchiale di Cossila San Giovanni

IL CASO SINDONE NON E’ CHIUSO

La Sindone specchio del Vangelo e provocazione all’intelligenza

con il prof. Bruno Barberis, direttore scientifico del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino

 

Chi è il prof. Bruno Barberis?

Bruno-Barberis
È docente di meccanica razionale, di fisica e analisi matematica all’Università  di Torino. L’incontro all’Università  con Tino Zeuli, professore e presidente del Centro Internazionale di Sindonologia, accenderà  nel giovane studioso un’altra passione: la Sindone. Diviene membro della Confraternita e del Centro, divenendone presidente nell’88, dopo la morte di Zeuli, a cui subentrerà  in cattedra all’Università . Da anni svolge un’intensa attività  in favore della Sindone. Ha curato i restauri della facciata, del campanile e della sacrestia nella Chiesa del SS. Sudario, ha promosso la realizzazione della nuova sede del Museo e collaborato alle Ostensioni del ’78, del ’98 e del 2000, 2010, 2013 (televisiva) e l’attuale contribuendo, in seno all’apposita Commissione, al Progetto di nuova conservazione del Telo. Nel 2003 è stato insignito dalla Città di Torino del “Premio San Giovanni” per la sua attività di scienziato e di divulgatore della cultura torinese in Italia e all’estero.

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GIOVEDI 23 APRILE

in collaborazione con L’UPET – Diocesi di Biella

PELLEGRINAGGIO ALLA SINDONE A TORINO

Ore 12,30:    Partenza da Cossila San Giovanni e Favaro (davanti chiese) e Cossila  San Grato (via Juvarra)

Ore 15:         Trasferimento alla postazione di accoglienza dei  gruppi, inizio del percorso per l’ingresso in Duomo per un momento di riflessione davanti alla Sindone.

Ore 17:         Santa Messa   Al termine della celebrazione rientro a Biella

Quota di partecipazione 15 euro (comprensiva della tessera annuale UPET)

Iscrizioni entro il 13 aprile, per info e prenotazioni telefonare a: Boglietti Adriana 015-32743 (ore pasti)

 

Parole di papa Francesco durante l’ostensione televisiva della Sindone, 30 marzo 2013:

“Questo Volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio ci parla. Come è possibile? Come mai il popolo fedele, come voi, vuole fermarsi davanti a questa Icona di un Uomo flagellato e crocifisso? Perché l’Uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazaret. Questa immagine – impressa nel telo – parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore.

Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci, nel silenzio, oltrepassando la stessa morte. Attraverso la sacra Sindone ci giunge la Parola unica ed ultima di Dio: l’Amore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; l’Amore misericordioso di Dio che ha preso su di sé tutto il male del mondo per liberarci dal suo dominio. Questo Volto sfigurato assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli… Eppure il Volto della Sindone comunica una grande pace; questo Corpo torturato esprime una sovrana maestà. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto”.

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SETTIMANA SANTA

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2 Aprile, GIOVEDI SANTO

“Durante la cena prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli”

Giovedi-Santo ore 18 a Cossila San Grato
ore 20.30 a Favaro

S. Messa nella cena del Signore

Durante le celebrazioni raccoglieremo le offerte a favore della Quaresima di Fraternità come segno concreto di carità

 

3 Aprile, VENERDI SANTO

“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”

 

Venerdì-Santo

CONFESSIONI: ore 9.30 – 11 a Favaro
ore 18 – 19 a Cossila San Giovanni  

 

ore 15 a Favaro
ore 17 a Cossila San Giovanni (celebrazione per i bambini e i ragazzi)

ore 18.15 a Cossila San Grato
Solenne azione liturgica nella morte del Signore

ore 20.45 a Biella, istituto Belletti Bona:
 Via Crucis cittadina

 

5 Aprile, SABATO SANTO

Il silenzio avvolge ogni cosa!

Sabato-Santo

 

CONFESSIONI: ore 9.30 – 11,30 a Cossila San Grato

 

Alleluia! Questo è il giorno del Signore!

ore 20.45 a Cossila San Grato

Solenne Veglia Pasquale

            animata dalle Cantorie Parrocchiali della Valle Oropa

Seguirà un momento di festa presso l’Oratorio
Estrazione della lotteria dell’Uovo di Pasqua

 

 

5 Aprile, DOMENICA DI PASQUA

ore 9.45 a Favaro: SANTA MESSA SOLENNE

Domenica-di-Pasqua

    animata dalla cantoria parrocchiale

ore 11 a Cossila San Giovanni: SANTA MESSA SOLENNE

    animata dalla cantoria parrocchiale

ore 11 a Cossila San Grato: SANTA MESSA SOLENNE

    animata dalla cantoria parrocchiale

 

ore 17 alla cappella della Valle: Santa Messa

ore 18 a Cossila San Grato: Santa Messa[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

CELEBRAZIONI DOMENICA DI PASSIONE (DELLE PALME)

DOMENICA DI PASSIONE
Ricordo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme

 Gerusalemme

A COSSILA SAN GIOVANNI
Sabato 28 marzo , ore 17
Ritrovo al Salone Parrocchiale. Benedizione dei rami d’ulivo e processione alla Chiesa
Santa Messa solenne animatadalla Cantoria Parrocchiale

A FAVARO
Domenica 29 marzo, ore 9.45
Ritrovo nel giardino della casa parrocchiale. Benedizione dei rami d’ulivo e processione alla Chiesa
Santa Messa solenne animata dalla Cantoria Parrocchiale
Sospesa la S. Messa di sabato 28 marzo
Domenica 29 marzo ore 17, S. Messa presso la cappella della Valle

A COSSILA SAN GRATO
Sabato 28 marzo, ore 18.15 Santa Messa della vigilia
Domenica 29 marzo, ore 11
Ritrovo alla chiesa di S. Rocco. Benedizione dei rami d’ulivo e processione alla Chiesa
Santa Messa solenne
Alle ore 18 S. Messa

A Favaro, prima e dopo la S. Messa delle ore 9.45, mostra gastronomica pro Quaresima di Fraternità. Aspettiamo le prelibatezze di tutti.
Per info. Michela 347.4957118

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GIORNATE DI ADORAZIONE EUCARISTICA A COSSILA SAN GRATO

[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]Sabato 21 – Domenica 22 marzo

GIORNATE DI ADORAZIONE EUCARISTICA A COSSILA SAN GRATO

 

Ci prepariamo alla Pasqua dedicando tempo alla preghiera vivendo momenti di forte unione intorno all’Eucarestia.

Davanti a Gesù Eucarestia portiamo le necessità della nostra comunità e delle nostre famiglie.

 

 

Sabato 21 marzo

Ore 15.00     Esposizione del Ss Sacramento ed Adorazione Eucaristica

Ore 17.45     Primi Vespri della domenica

Ore 18.15     Santa Messa della vigilia

 

Domenica 22 marzo

Ore 11.00    Santa Messa solenne segue Adorazione Eucaristica

    Sono invitati i bambini e i ragazzi con le loro famiglie, presentazione dei bambini della Prima Comunione

Ore 16.00    Canto dei vespri e Benedizione Eucaristica[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

VIA CRUCIS DELLE PARROCCHIE DELLA VALLE OROPA

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Venerdì 27 marzo

Ritrovo alle ore 20.45 a Cossila San Giovanni davanti al piazzale FilBiella
(via Santuario d’Oropa n. 180)
  • Possibilità di parcheggio davanti alla chiesa di Cossila San Giovanni
  • Percorso a tappe su via Santuario d’Oropa
  • Conclusione presso l’Asilo San Giovanni
  • Una tazza di thè caldo
  • In caso di pioggia ritrovo in chiesa a Cossila San Giovanni

 

026_1Parole di papa Francesco dopo la Via Crucis del Venerdì Santo del 2014 al Colosseo, Roma:

Dio ha messo sulla Croce di Gesù tutto il peso dei nostri peccati, tutte le ingiustizie perpetrate da ogni Caino contro suo fratello, tutta l’amarezza del tradimento di Giuda e di Pietro, tutta la vanità dei prepotenti, tutta l’arroganza dei falsi amici. Era una Croce pesante, come la notte delle persone abbandonate, pesante come la morte delle persone care, pesante perché riassume tutta la bruttura del male. Tuttavia, è anche una Croce gloriosa come l’alba di una notte lunga, perché raffigura in tutto l’amore di Dio che è più grande delle nostre iniquità e dei nostri tradimenti. Nella Croce vediamo la mostruosità dell’uomo, quando si lascia guidare dal male; ma vediamo anche l’immensità della misericordia di Dio che non ci tratta secondo i nostri peccati, ma secondo la sua misericordia. Di fronte alla Croce di Gesù, vediamo quasi fino a toccare con le mani quanto siamo amati eternamente; di fronte alla Croce ci sentiamo “figli” e non “cose” o “oggetti”, come affermava San Gregorio Nazianzeno rivolgendosi a Cristo con questa preghiera: «Se non fossi Tu, o mio Cristo, mi sentirei creatura finita. Sono nato e mi sento dissolvere. Mangio, dormo, riposo e cammino, mi ammalo e guarisco. Mi assalgono senza numero brame e tormenti, godo del sole e di quanto la terra fruttifica. Poi, io muoio e la carne diventa polvere come quella degli animali, che non hanno peccati. Ma io, cosa ho di più di loro? Nulla, se non Dio. Se non fossi Tu, o Cristo mio, mi sentirei creatura finita. O nostro Gesù, guidaci dalla Croce alla resurrezione e insegnaci che il male non avrà l’ultima parola, ma l’amore, la misericordia e il perdono. O Cristo, aiutaci a esclamare nuovamente: “Ieri ero crocifisso con Cristo; oggi sono glorificato con Lui. Ieri ero morto con Lui, oggi sono vivo con Lui. Ieri ero sepolto con Lui, oggi sono risuscitato con Lui”». Infine, tutti insieme, ricordiamo i malati, ricordiamo tutte le persone abbandonate sotto il peso della Croce, affinché trovino nella prova della Croce la forza della speranza, della speranza della resurrezione e dell’amore di Dio.   [gview file=”http://parrocchievalleoropa.it/wp-content/uploads/2015/03/Via-Crucis-15.pdf”][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

INCONTRO “SINODO FAMIGLIA”

Mercoledì 18 marzo
ore 20.45
a Cossila San Giovanni al Salone Parrocchiale
Vocazione e missione della famiglia nel mondo contemporaneo
proposte, discussioni, questioni aperte in vista del prossimo Sinodo
con padre Fabio De Lorenzo, responsabile pastorale famigliare di Biella
TRA UN SINODO E L’ALTRO
Qui di seguito il testo, lo giudico straordinario, con cui papa Francesco ha raccontato alla chiesa intera il Sinodo (Roma, 10 dicembre 2014).
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
(…) oggi desidero ripartire dall’Assemblea sinodale dello scorso mese di ottobre, che aveva questo tema: “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto della nuova evangelizzazione”. E’ importante ricordare come si è svolta e che cosa ha prodotto, come è andata e che cosa ha prodotto.
Durante il Sinodo i media hanno fatto il loro lavoro – c’era molta attesa, molta attenzione – e li ringraziamo perché lo hanno fatto anche con abbondanza. Tante notizie, tante! Questo è stato possibile grazie alla Sala Stampa, che ogni giorno ha fatto un briefing. Ma spesso la visione dei media era un po’ nello stile delle cronache sportive, o politiche: si parlava spesso di due squadre, pro e contro, conservatori e progressisti, eccetera. Oggi vorrei raccontare quello che è stato il Sinodo.
Anzitutto io ho chiesto ai Padri sinodali di parlare con franchezza e coraggio e di ascoltare con umiltà, dire con coraggio tutto quello che avevano nel cuore. Nel Sinodo non c’è stata censura previa, ma ognuno poteva – di più doveva – dire quello che aveva nel cuore, quello che pensava sinceramente. “Ma, questo farà discussione”. E’ vero, abbiamo sentito come hanno discusso gli Apostoli. Dice il testo: è uscita una forte discussione. Gli Apostoli si sgridavano fra loro, perché cercavano la volontà di Dio sui pagani, se potevano entrare in Chiesa o no. Era una cosa nuova. Sempre, quando si cerca la volontà di Dio, in un’assemblea sinodale, ci sono diversi punti di vista e c’è la discussione e questo non è una cosa brutta! Sempre che si faccia con umiltà e con animo di servizio all’assemblea dei fratelli. Sarebbe stata una cosa cattiva la censura previa. No, no, ognuno doveva dire quello che pensava. Dopo la Relazione iniziale del Card. Erdö, c’è stato un primo momento, fondamentale, nel quale tutti i Padri hanno potuto parlare, e tutti hanno ascoltato. Ed era edificante quell’atteggiamento di ascolto che avevano i Padri. Un momento di grande libertà, in cui ciascuno ha esposto il suo pensiero con parresia e con fiducia. Alla base degli interventi c’era lo “Strumento di lavoro”, frutto della precedente consultazione di tutta la Chiesa. E qui dobbiamo ringraziare la Segreteria del Sinodo per il grande lavoro che ha fatto sia prima che durante l’Assemblea. Davvero sono stati bravissimi.
Nessun intervento ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio, cioè: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e l’apertura alla vita (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 48; Codice di Diritto Canonico, 1055-1056). Questo non è stato toccato.
Tutti gli interventi sono stati raccolti e così si è giunti al secondo momento, cioè una bozza che si chiama Relazione dopo la discussione. Anche questa Relazione è stata svolta dal Cardinale Erdö, articolata in tre punti: l’ascolto del contesto e delle sfide della famiglia; lo sguardo fisso su Cristo e il Vangelo della famiglia; il confronto con le prospettive pastorali.
Su questa prima proposta di sintesi si è svolta la discussione nei gruppi, che è stato il terzo momento. I gruppi, come sempre, erano divisi per lingue, perché è meglio così, si comunica meglio: italiano, inglese, spagnolo e francese. Ogni gruppo alla fine del suo lavoro ha presentato una relazione, e tutte le relazioni dei gruppi sono state subito pubblicate. Tutto è stato dato, per la trasparenza perché si sapesse quello che accadeva.
A quel punto – è il quarto momento – una commissione ha esaminato tutti i suggerimenti emersi dai gruppi linguistici ed è stata fatta la Relazione finale, che ha mantenuto lo schema precedente – ascolto della realtà, sguardo al Vangelo e impegno pastorale – ma ha cercato di recepire il frutto dalle discussioni nei gruppi. Come sempre, è stato approvato anche un Messaggio finale del Sinodo, più breve e più divulgativo rispetto alla Relazione.
Questo è stato lo svolgimento dell’Assemblea sinodale. Alcuni di voi possono chiedermi: “Hanno litigato i Padri?”. Ma, non so se hanno litigato, ma che hanno parlato forte, sì, davvero. E questa è la libertà, è proprio la libertà che c’è nella Chiesa. Tutto è avvenuto “cum Petro et sub Petro”, cioè con la presenza del Papa, che è garanzia per tutti di libertà e di fiducia, e garanzia dell’ortodossia. E alla fine con un mio intervento ho dato una lettura sintetica dell’esperienza sinodale.
Dunque, i documenti ufficiali usciti dal Sinodo sono tre: il Messaggio finale, la Relazione finale e il discorso finale del Papa. Non ce ne sono altri.
La Relazione finale, che è stata il punto di arrivo di tutta la riflessione delle Diocesi fino a quel momento, ieri è stata pubblicata e viene inviata alle Conferenze Episcopali, che la discuteranno in vista della prossima Assemblea, quella Ordinaria, nell’ottobre 2015. Dico che ieri è stata pubblicata – era già stata pubblicata -, ma ieri è stata pubblicata con le domande rivolte alle Conferenze Episcopali e così diventa proprio Lineamenta del prossimo Sinodo.
Dobbiamo sapere che il Sinodo non è un parlamento, viene il rappresentante di questa Chiesa, di questa Chiesa, di questa Chiesa… No, non è questo. Viene il rappresentante, sì, ma la struttura non è parlamentare, è totalmente diversa. Il Sinodo è uno spazio protetto affinché lo Spirito Santo possa operare; non c’è stato scontro tra fazioni, come in parlamento dove  questo è lecito, ma un confronto tra i Vescovi, che è venuto dopo un lungo lavoro di preparazione e che ora proseguirà in un altro lavoro, per il bene delle famiglie, della Chiesa e della società. E’ un processo, è il normale cammino sinodale. Ora questa Relatio torna nelle Chiese particolari e così continua in esse il lavoro di preghiera, riflessione e discussione fraterna al fine di preparare la prossima Assemblea. Questo è il Sinodo dei Vescovi. Lo affidiamo alla protezione della Vergine nostra Madre. Che Lei ci aiuti a seguire la volontà di Dio prendendo le decisioni pastorali che aiutino di più e meglio la famiglia. Vi chiedo di accompagnare questo percorso sinodale fino al prossimo Sinodo con la preghiera. Che il Signore ci illumini, ci faccia andare verso la maturità di quello che, come Sinodo, dobbiamo dire a tutte le Chiese. E su questo è importante la vostra preghiera.
Franciscus

FESTA DI SAN GIUSEPPE

Domenica 15 marzo a Cossila San Giovanni
FESTA DI SAN GIUSEPPE

Ore 11: Santa Messa animata dalla Cantoria Parrocchiale.
Ricorderemo don Mario Maggia nel 15° anniversario della morte.
Aperitivo in casa parrocchiale
Pranzo presso il ristorante “La Piccola Baita”.
Costo euro 28. Iscrizioni entro mercoledì 10 marzo.
Priori i signori Di Bartolomeo Leonardo e Agus Franco
Per prenotazioni al pranzo telefonare al numero 01543113 (ore serali)

San-Giuseppe-1

Giovedì 19 marzo a Cossila San Grato
SOLENNITA’ DI SAN GIUSEPPE

Ore 20.45: Ritrovo in piazza chiesa a Cossila San Grato e discesa a piedi alla chiesetta di San Giuseppe
Ore 21.30 circa: Santa Messa solenne presieduta da don Paolo con tutti i devoti del Santo

CATECHESI QUARESIMA

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mercoledì 25 febbraio ore 20.45 a Cossila San Giovanni al Salone Parrocchiale

EXPO 2015: UNA PROVOCAZIONE PER I CRISTIANI
“Una sola famiglia umana cibo per tutti: è compito nostro”
con don Giovanni Perini, direttore della Caritas Diocesana di Biella

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mercoledì 18 marzo ore 20.45 a Cossila San Giovanni al Salone Parrocchiale

Vocazione e missione della famiglia nel mondo contemporaneo
proposte, discussioni, questioni aperte in vista del prossimo Sinodo
con padre Fabio De Lorenzo, responsabile pastorale famigliare di Biella

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