CAMMINIAMO INSIEME, UN PASSO PER VOLTA…

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Il logo scelto riprende un’immagine cara a tutti gli abitanti della Valle e a quanti sono abituati a vederlo lì, silenzioso ma significativo, sulla strada che porta al Santuario: “il ponte dei tre archi”, uno dei manufatti più significativi delle opere edili del trenino Biella – Oropa.

Perché un segno di architettura civile per indicare il cammino comune delle parrocchie della Valle? Perché non piuttosto un segno religioso, le nostre belle chiese, i nostri campanili così caratteristici o altro ancora?

La scelta non è caduta a caso. Le comunità cristiane della Valle vivono in un contesto civile e sociale ben preciso. Le comunità parrocchiali di Cossila San Grato, Cossila San Giovanni e Favaro non sono la Valle, ma sono chiamate ad essere al suo interno come il lievito, il fermento. La fede cristiana non è mai un’esperienza a parte, a lato, o astratta. Si incarna nella storia, nella vita, nel percorso della gente. La fede è la nostra vita, come più volte il Vescovo ci ha ripetuto in visita pastorale. Ma leggiamolo con calma questo piccolo logo, dal basso verso l’alto.

Ecco la strada, che sale, sinuosa, da Biella sino al santuario, dalla città alle montagne. Le comunità parrocchiali sono inanellate come le gemme di una catena su questa strada, una dopo l’altra (Cosila, longa e sotila), ciascuna con le proprie caratteristiche, ciascuna con la sua storia, con le persone che fanno e sono la loro vita. È il cammino che siamo chiamati a percorrere!

Le comunità parrocchiali sono presenti in un cammino comune di condivisione e di lavoro pastorale a partire dalle loro caratteristiche: ecco il richiamo ai santi patroni: San Grato, San Giovanni Battista, San Giuseppe. La presenza dei santi ci ricorda che la chiesa è sempre dono e mistero, è grazia e mai il semplice frutto del nostro organizzarci. La chiesa, la comunità cristiana, la riceviamo come un dono.

Il ponte dei tre archi come tre sono le comunità parrocchiali. Tre campate! Se provassimo a tirare via una campata il ponte crolla. In Valle ci si salva insieme: la collaborazione tra le comunità parrocchiali, l’individuazione di un cammino comune è perché il Vangelo sia annunciato, la Carità sia testimoniata, la Fede sia vissuta. Insieme è meglio, ciascuno condividendo la propria storia. Il ponte poi è segno di collegamento è segno di passaggio, possibilità di passaggio anche nei tratti più impervi e difficili. Un ponte è gettato verso il futuro: permette di lasciare il passato, senza tagliare con esso, ma per camminare incontro al futuro.

Il ponte e la strada e aprono, si spalancano a quell’elemento architettonico, la cupola della Basilica Superiore di Oropa, che seppur non sia il più pregevole del nostro Santuario contraddistingue oramai un luogo, una presenza. La casa della Madre. Lei, la Regina di Oropa, è per tutti – ma in modo specialissimo per noi della Valle – stella che brilla come “segno di consolazione e di sicura speranza”. Ecco il richiamo alla caratteristica stella a otto punte di Oropa, raffigurata dal Maestro di Oropa nel XIV secolo nel sacello della Vergine. Diceva San Bernardo: “Respice stellam, voca Mariam”, guarda la stella, invoca Maria!

Al di sopra di tutto la croce, piccola, ma svettante. Al di sopra di lei non ci può essere nulla. A Colui che su di lei è stato trafitto ogni cosa deve essere riferita. Maria indica il suo Figlio e la croce come segno grande dell’amore fedele di Dio. Il cammino di ogni nostra comunità, il cammino delle parrocchie della Valle, sarebbe drammaticamente vano se non fosse riferito a Gesù, alla sua parola, al suo comando: “amatevi come io vi ho amati”.

Scriveva così K.A. Möhler, teologo di Tubinga vissuto più di duecento anni fa(!): «Non vorremmo morire né asfissiati per estremo centralismo, né assiderati per estremo individualismo. Né uno può pensare di essere tutti, né ciascuno può credere di essere il tutto, ma solo la diversità e l’unità di tutti è una totalità. Questa è l’idea della chiesa cattolica!».

Così vogliono crescere le comunità cristiane della Valle Oropa: una strada, un cammino, un ponte a tre campate, la casa della Madre, una stella che brilla, la Croce di Gesù, albero di vita, che accoglie tutto e tutti!

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Santuario di Oropa, 7 dicembre 2014
Primo anniversario della discesa della Regina di Oropa
                                                                       nella sua Valle e nella sua Città di Biella.

 

Il logo è stato realizzato da Alessandra Guglielminotti Contin (2014) 

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