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San Giuseppe

Il Favaro inizialmente fu un alpe abitata da pastori proveniente da Ramello, piccola frazione di Scopa in Valsesia e che già troviamo nella valle di Oropa all’inizo del sec. XV. Nella seconda metà del XV secolo un intraprendente eremita aveva già costruito un oratorio dedicato all’Annunciazione di Maria, lungo la strada per Oropa, nella località attualmente chiamata Prussiana, o cantone Eremiti. Elemento di disturbo per i pellegrini che salivano ad Oropa, il Capitolo S. Stefano otterrà, di fatto, di forzarne la chiusura.  Bisogna aspettare il 1633 perché venga iniziata la cappella dedicata a San Giuseppe, come ricorda una lapide di pietra da poco ritrovata e murata nella controfacciata. Nel 1739 andando in rovina l’oratorio dedicato allo sposo di Maria si inizia la costruzione della chiesa attuale sul medesimo sito dell’oratorio. La parrocchia si staccherà definitivamente da Cossila San Grato il 24 giugno 1821.

 

Bibliografia
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Dopo l’oratorio di San Giuseppe fu costruita una chiesa più ristretta dell’attuale e ben presto l’amministrazione a causa della crescita demografica decideva per una costruzione più ampia. Nel 1784  don Coda benediva la prima pietra e i lavori procedettero tra alterne vicende fino al 1812. Il nuovo edificio veniva benedetto dal vicario di Pralungo il 20 dicembre 1813. L’architetto fu Pietro Beltramo di cui si conserva ancora il progetto di cantiere. Nel 1835 veniva realizzata la facciata. Le decorazioni interne affidate al pittore Vigna di Galfione. Nel 1865 viene realizzato il dipinto murale della Sacra Famiglia, più volte ritoccato e restaurato. Nel 1881 viene realizzato il mosaico alla veneziana, nel 1905 realizzato il nuovo altare in marmo. Nel 1875 la nuova pala d’altare raffigurante il transito di San Giuseppe viene realizzata dal Reffo. La balaustra è in pietra nera e marmi locali è un lavoro di inizio 700 degli scalpellini del Favaro, i Guglielminotti.

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La parrocchia conserva anche lo stendardo processionale dipinto da Rodolfo Morgari, recentemente sottoposto a delicato restauro e ancora utilizzato in occasioni particolarmente solenni. La parrocchia possiede un prezioso raggio (ostensorio) d’argento del 1791, restaurato nel 2008.

L’organo stato acquistato dalla chiesa di San Lorenzo in Candelo nel 1833, costruito nel 1780 da Giuseppe Ramasco Fagnani di Sagliano e Giuseppe Maria Ragozzi della Colma di Valduggia. Nel 1892 viene sottoposto a un parziale rifacimento dalla ditta Collino Nava mantenendo molto materiale fonico dei Ramasco. Viene sottoposto a un accurato restauro ad opera di Alessandro Rigola nel 2014.

Il campanile iniziato nel 1814 fu portato allo stato attuale solo nel 1926 su disegno dell’ing. Ferroggio, è dotato di un concerto di sei campane, inaugurato nel 2002. La chiesa nella sua interezza è stata sottoposta a un’imponente campagna di restauri dagli anni ‘80 in poi sotto la guida del compianto parroco don Leo Quaglio e dei suoi collaboratori.

Da sempre la frazione della Valle è legata religiosamente alla borgata del Favaro. La prima dichiarazione d’intenti della costruzione di una chiesa porta la data del 15 giugno 1993. L’8 maggio don Leo Quaglio benediva la prima pietra e l’inaugurazione avveniva il 22 settembre 1994 da parte di mons. Marchi, vicario generale. Il progetto è dell’arch. Giachino. La chiesetta è dedicata ai Santi Pietro e Paolo ritratti al suo interno dal pittore Gallina, sua è anche la Via Crucis. La chiesetta è officiata solo l’ultima domenica del mese e in alcune circostanze particolari ma è un punto di riferimento importante per la gente della Valle che l’ha voluta e la custodisce con amore.

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I rettori della chiesa e i parroci Dal Al
Ludovico Moscarola di Cossila 1749 1757
Giacomo Francesco Ferarris di Pollone 1758 1763
Giacomo Antonio Cerruti di Occhieppo Superiore 1764 1771
Giacomo Gaspare Bocca di Pollone 1771 1772
Giuseppe Muggio Boschetti di Biella 1772 1774
Pietro Dovana di Pollone 1774 1782
Carlo Agostino Coda di Cossila San Grato 1782 1822
Antonio Giachetti di Tollegno 1822 1858
Giovanni Fagnola di Portula 1858 1896
Adolfo Petiva di Sordevolo 1896 1945
Leo Quaglio di Torrazzo 1945 2004
Paolo Boffa Sandalina di Andorno 2004