Autore: Marco Canova

VIA CRUCIS DELLE PARROCCHIE DELLA VALLE OROPA

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Venerdì 27 marzo

Ritrovo alle ore 20.45 a Cossila San Giovanni davanti al piazzale FilBiella
(via Santuario d’Oropa n. 180)
  • Possibilità di parcheggio davanti alla chiesa di Cossila San Giovanni
  • Percorso a tappe su via Santuario d’Oropa
  • Conclusione presso l’Asilo San Giovanni
  • Una tazza di thè caldo
  • In caso di pioggia ritrovo in chiesa a Cossila San Giovanni

 

026_1Parole di papa Francesco dopo la Via Crucis del Venerdì Santo del 2014 al Colosseo, Roma:

Dio ha messo sulla Croce di Gesù tutto il peso dei nostri peccati, tutte le ingiustizie perpetrate da ogni Caino contro suo fratello, tutta l’amarezza del tradimento di Giuda e di Pietro, tutta la vanità dei prepotenti, tutta l’arroganza dei falsi amici. Era una Croce pesante, come la notte delle persone abbandonate, pesante come la morte delle persone care, pesante perché riassume tutta la bruttura del male. Tuttavia, è anche una Croce gloriosa come l’alba di una notte lunga, perché raffigura in tutto l’amore di Dio che è più grande delle nostre iniquità e dei nostri tradimenti. Nella Croce vediamo la mostruosità dell’uomo, quando si lascia guidare dal male; ma vediamo anche l’immensità della misericordia di Dio che non ci tratta secondo i nostri peccati, ma secondo la sua misericordia. Di fronte alla Croce di Gesù, vediamo quasi fino a toccare con le mani quanto siamo amati eternamente; di fronte alla Croce ci sentiamo “figli” e non “cose” o “oggetti”, come affermava San Gregorio Nazianzeno rivolgendosi a Cristo con questa preghiera: «Se non fossi Tu, o mio Cristo, mi sentirei creatura finita. Sono nato e mi sento dissolvere. Mangio, dormo, riposo e cammino, mi ammalo e guarisco. Mi assalgono senza numero brame e tormenti, godo del sole e di quanto la terra fruttifica. Poi, io muoio e la carne diventa polvere come quella degli animali, che non hanno peccati. Ma io, cosa ho di più di loro? Nulla, se non Dio. Se non fossi Tu, o Cristo mio, mi sentirei creatura finita. O nostro Gesù, guidaci dalla Croce alla resurrezione e insegnaci che il male non avrà l’ultima parola, ma l’amore, la misericordia e il perdono. O Cristo, aiutaci a esclamare nuovamente: “Ieri ero crocifisso con Cristo; oggi sono glorificato con Lui. Ieri ero morto con Lui, oggi sono vivo con Lui. Ieri ero sepolto con Lui, oggi sono risuscitato con Lui”». Infine, tutti insieme, ricordiamo i malati, ricordiamo tutte le persone abbandonate sotto il peso della Croce, affinché trovino nella prova della Croce la forza della speranza, della speranza della resurrezione e dell’amore di Dio.   [gview file=”http://parrocchievalleoropa.it/wp-content/uploads/2015/03/Via-Crucis-15.pdf”][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

INCONTRO “SINODO FAMIGLIA”

Mercoledì 18 marzo
ore 20.45
a Cossila San Giovanni al Salone Parrocchiale
Vocazione e missione della famiglia nel mondo contemporaneo
proposte, discussioni, questioni aperte in vista del prossimo Sinodo
con padre Fabio De Lorenzo, responsabile pastorale famigliare di Biella
TRA UN SINODO E L’ALTRO
Qui di seguito il testo, lo giudico straordinario, con cui papa Francesco ha raccontato alla chiesa intera il Sinodo (Roma, 10 dicembre 2014).
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
(…) oggi desidero ripartire dall’Assemblea sinodale dello scorso mese di ottobre, che aveva questo tema: “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto della nuova evangelizzazione”. E’ importante ricordare come si è svolta e che cosa ha prodotto, come è andata e che cosa ha prodotto.
Durante il Sinodo i media hanno fatto il loro lavoro – c’era molta attesa, molta attenzione – e li ringraziamo perché lo hanno fatto anche con abbondanza. Tante notizie, tante! Questo è stato possibile grazie alla Sala Stampa, che ogni giorno ha fatto un briefing. Ma spesso la visione dei media era un po’ nello stile delle cronache sportive, o politiche: si parlava spesso di due squadre, pro e contro, conservatori e progressisti, eccetera. Oggi vorrei raccontare quello che è stato il Sinodo.
Anzitutto io ho chiesto ai Padri sinodali di parlare con franchezza e coraggio e di ascoltare con umiltà, dire con coraggio tutto quello che avevano nel cuore. Nel Sinodo non c’è stata censura previa, ma ognuno poteva – di più doveva – dire quello che aveva nel cuore, quello che pensava sinceramente. “Ma, questo farà discussione”. E’ vero, abbiamo sentito come hanno discusso gli Apostoli. Dice il testo: è uscita una forte discussione. Gli Apostoli si sgridavano fra loro, perché cercavano la volontà di Dio sui pagani, se potevano entrare in Chiesa o no. Era una cosa nuova. Sempre, quando si cerca la volontà di Dio, in un’assemblea sinodale, ci sono diversi punti di vista e c’è la discussione e questo non è una cosa brutta! Sempre che si faccia con umiltà e con animo di servizio all’assemblea dei fratelli. Sarebbe stata una cosa cattiva la censura previa. No, no, ognuno doveva dire quello che pensava. Dopo la Relazione iniziale del Card. Erdö, c’è stato un primo momento, fondamentale, nel quale tutti i Padri hanno potuto parlare, e tutti hanno ascoltato. Ed era edificante quell’atteggiamento di ascolto che avevano i Padri. Un momento di grande libertà, in cui ciascuno ha esposto il suo pensiero con parresia e con fiducia. Alla base degli interventi c’era lo “Strumento di lavoro”, frutto della precedente consultazione di tutta la Chiesa. E qui dobbiamo ringraziare la Segreteria del Sinodo per il grande lavoro che ha fatto sia prima che durante l’Assemblea. Davvero sono stati bravissimi.
Nessun intervento ha messo in discussione le verità fondamentali del Sacramento del Matrimonio, cioè: l’indissolubilità, l’unità, la fedeltà e l’apertura alla vita (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 48; Codice di Diritto Canonico, 1055-1056). Questo non è stato toccato.
Tutti gli interventi sono stati raccolti e così si è giunti al secondo momento, cioè una bozza che si chiama Relazione dopo la discussione. Anche questa Relazione è stata svolta dal Cardinale Erdö, articolata in tre punti: l’ascolto del contesto e delle sfide della famiglia; lo sguardo fisso su Cristo e il Vangelo della famiglia; il confronto con le prospettive pastorali.
Su questa prima proposta di sintesi si è svolta la discussione nei gruppi, che è stato il terzo momento. I gruppi, come sempre, erano divisi per lingue, perché è meglio così, si comunica meglio: italiano, inglese, spagnolo e francese. Ogni gruppo alla fine del suo lavoro ha presentato una relazione, e tutte le relazioni dei gruppi sono state subito pubblicate. Tutto è stato dato, per la trasparenza perché si sapesse quello che accadeva.
A quel punto – è il quarto momento – una commissione ha esaminato tutti i suggerimenti emersi dai gruppi linguistici ed è stata fatta la Relazione finale, che ha mantenuto lo schema precedente – ascolto della realtà, sguardo al Vangelo e impegno pastorale – ma ha cercato di recepire il frutto dalle discussioni nei gruppi. Come sempre, è stato approvato anche un Messaggio finale del Sinodo, più breve e più divulgativo rispetto alla Relazione.
Questo è stato lo svolgimento dell’Assemblea sinodale. Alcuni di voi possono chiedermi: “Hanno litigato i Padri?”. Ma, non so se hanno litigato, ma che hanno parlato forte, sì, davvero. E questa è la libertà, è proprio la libertà che c’è nella Chiesa. Tutto è avvenuto “cum Petro et sub Petro”, cioè con la presenza del Papa, che è garanzia per tutti di libertà e di fiducia, e garanzia dell’ortodossia. E alla fine con un mio intervento ho dato una lettura sintetica dell’esperienza sinodale.
Dunque, i documenti ufficiali usciti dal Sinodo sono tre: il Messaggio finale, la Relazione finale e il discorso finale del Papa. Non ce ne sono altri.
La Relazione finale, che è stata il punto di arrivo di tutta la riflessione delle Diocesi fino a quel momento, ieri è stata pubblicata e viene inviata alle Conferenze Episcopali, che la discuteranno in vista della prossima Assemblea, quella Ordinaria, nell’ottobre 2015. Dico che ieri è stata pubblicata – era già stata pubblicata -, ma ieri è stata pubblicata con le domande rivolte alle Conferenze Episcopali e così diventa proprio Lineamenta del prossimo Sinodo.
Dobbiamo sapere che il Sinodo non è un parlamento, viene il rappresentante di questa Chiesa, di questa Chiesa, di questa Chiesa… No, non è questo. Viene il rappresentante, sì, ma la struttura non è parlamentare, è totalmente diversa. Il Sinodo è uno spazio protetto affinché lo Spirito Santo possa operare; non c’è stato scontro tra fazioni, come in parlamento dove  questo è lecito, ma un confronto tra i Vescovi, che è venuto dopo un lungo lavoro di preparazione e che ora proseguirà in un altro lavoro, per il bene delle famiglie, della Chiesa e della società. E’ un processo, è il normale cammino sinodale. Ora questa Relatio torna nelle Chiese particolari e così continua in esse il lavoro di preghiera, riflessione e discussione fraterna al fine di preparare la prossima Assemblea. Questo è il Sinodo dei Vescovi. Lo affidiamo alla protezione della Vergine nostra Madre. Che Lei ci aiuti a seguire la volontà di Dio prendendo le decisioni pastorali che aiutino di più e meglio la famiglia. Vi chiedo di accompagnare questo percorso sinodale fino al prossimo Sinodo con la preghiera. Che il Signore ci illumini, ci faccia andare verso la maturità di quello che, come Sinodo, dobbiamo dire a tutte le Chiese. E su questo è importante la vostra preghiera.
Franciscus

FESTA DI SAN GIUSEPPE

Domenica 15 marzo a Cossila San Giovanni
FESTA DI SAN GIUSEPPE

Ore 11: Santa Messa animata dalla Cantoria Parrocchiale.
Ricorderemo don Mario Maggia nel 15° anniversario della morte.
Aperitivo in casa parrocchiale
Pranzo presso il ristorante “La Piccola Baita”.
Costo euro 28. Iscrizioni entro mercoledì 10 marzo.
Priori i signori Di Bartolomeo Leonardo e Agus Franco
Per prenotazioni al pranzo telefonare al numero 01543113 (ore serali)

San-Giuseppe-1

Giovedì 19 marzo a Cossila San Grato
SOLENNITA’ DI SAN GIUSEPPE

Ore 20.45: Ritrovo in piazza chiesa a Cossila San Grato e discesa a piedi alla chiesetta di San Giuseppe
Ore 21.30 circa: Santa Messa solenne presieduta da don Paolo con tutti i devoti del Santo

Cibo per tutti

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LIBRETTO QUARESIMA

QUARESIMA 2015
Il libretto del cammino di Quaresima delle parrocchie della Valle Oropa con la proposta di preghiera, la benedizione domenicale della mensa e le iniziative proposte in questo tempo.[gview file=”http://parrocchievalleoropa.it/wp-content/uploads/2015/02/Quaresima-15.pdf”]

Incontri in Cattedrale – Quaresima

Verso Firenze 2015
In preparazione al 5 Convegno Ecclesiale di Firenze
(9-13 novembre 2015)
“in Gesù Cristo il nuovo umanesimo”

Ore 20.45, Cattedrale di Biella

Lunedì 2 marzo
In ascolto dello scenario. Donne e uomini per un nuovo umanesimo
Prof. Giuseppe Savagnone
Laico di Palermo, docente, pensatore e scrittore

Lunedì 9 marzo
In ascolto di Gesù Cristo, uomo nuovo. Il percorso di un nuovo umanesimo
Mons. Franco Giulio Brambilla
Vescovo di Novara, teologo

Lunedì 23 marzo
In ascolto di una periferia esistenziale. Giovani increduli?
Don Armando Matteo
Prete di Catanzaro, teologo, già assistente della Federazione Universitari Cattolica Italiana

Questi incontri si collocano nel cammino in preparazione al 5° convegno ecclesiale di Firenze. Vedi www.firenze2015.it

“Riconoscere il volto di Dio manifestatosi umanamente in Gesù Cristo ci permette di capire a fondo il nostro essere uomini, con le sue potenzialità e responsabilità. In tal senso occorre interpretare la promessa fatta dal Signore a Pietro e, in lui, alla comunità dei suoi discepoli: «Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Non significa dover fare i censori dell’umanità. Al contrario, significa tentare sempre tutto il possibile per risolvere qualsiasi nodo, impegnare al massimo grado la nostra creatività per districare ogni matassa, non trovar requie prima d’aver tagliato tutti i legacci che frenano l’uomo, e prima d’aver spezzato le catene che gli impediscono di raggiungere la sua più alta misura“.
Dalla traccia per il cammino verso il 5° Convegno Ecclesiale Nazionalenone, mons. Brambilla, don Armando Matteo.

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