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PELLEGRINAGGIO A PADOVA

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Martedì 1 marzo
Pellegrinaggio a Padova per scoprire la figura di San Leopoldo Mandic. San_Leopoldo_Mandic
Invocato da Papa Francesco come patrono del Giubileo della Misericordia
Chi era San Leopoldo Mandic?
Alto un metro e quaranta, artrite alle mani, difficoltà nel parlare, occhi arrossati: davvero un poveretto da compatire. Ma il medico Enrico Rubartelli, suo amico, lo vede come un capo, “assediato, seguito e invocato da folle di tutti i ceti” a Padova. A più di 50 anni dalla morte, altri lo invocano nel suo santuario padovano con la tomba. E gli scrivono, come a un vivo: i loro messaggi riempiono ormai centinaia di migliaia di pagine.
E’ nato alle Bocche di Cattaro, terra dalmata sotto gli Asburgo. Battezzato col nome di Bogdan, entra sedicenne nel seminario cappuccino di Udine, poi è novizio a Bassano diventando fra Leopoldo, pronuncia i voti e nel 1890 è sacerdote, con un sogno preciso: spendere la vita per riconciliare con Roma i cristiani orientali separati. Il più piccolo frate dell’intero Ordine cappuccino cammina tra i primissimi sul sentiero dell’ecumenismo. Vuole andare in Oriente, e per due volte crede di fare il primo passo, quando lo mandano a Zara e a Capodistria. Ma nella guerra del 1915-18, essendo croato (ossia “suddito nemico”), deve risiedere nel Meridione d’Italia. Confessore a Padova, comincerà presto a essere “assediato”, ma nel 1923 lo destinano a Fiume, come confessore dei cattolici slavi. E la missione in Oriente sembra farsi realtà. Ma interviene il vescovo di Padova, il grande Elia Dalla Costa, e dice ai Cappuccini: “La partenza di padre Leopoldo ha destato in tutta la città un senso di amarezza e di vero sconcerto”. Insomma, i padovani non ci stanno. E riescono a recuperare il piccolo confessore, che passa giorni e anni in una celletta ascoltando ogni fallimento e riaccendendo ogni speranza. E anche lui capisce: “Il mio Oriente è qui, è Padova”.
Il gigante della confessione. E anche il martire, perché vi brucia tutte le sue energie, ricco di compassione per tanta gente che impara da lui a conoscersi e a riprendere fiducia. Lui però non è un tipo bonario per naturale tranquillità. Al contrario, è bellicoso e capace d’infiammarsi in scatti aspri e inattesi, come il suo compatriota san Gerolamo. E, come lui, infatti, chiede al Signore il dono della calma: “Abbi pietà di me che sono dàlmata!”.
Santuario-di-San-Leopoldo_-il-santo-
Sembra impossibile che resista, sempre più fragile, a questo genere di vita, inasprito da preghiere, penitenze, digiuni. Ed è anche vecchio: “Ma la verità non invecchia”, usa ripetere; e quando nel 1942 lo portano in ospedale trova modo di confessare anche lì. Gli riscontrano però un tumore all’esofago. Torna allora in convento e muore il 30 luglio 1942, dopo aver tentato ancora di vestirsi per la Messa. E via via, come ha detto Paolo VI beatificandolo nel 1976, “la vox populi sulle sue virtù, invece che placarsi col passare del tempo, si è fatta più insistente, più documentata e più sicura”. E Giovanni Paolo II, nel 1983, ha collocato padre Leopoldo tra i santi.

 

 

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FESTA DI SANT’AGATA

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Domenica 7 febbraio
FESTA DI SANT’AGATA  a Cossila San Giovanni e Favaro
Patrona delle tessitrici

A Cossila San Giovanni
Priore: Vincenzi Silvana e Perotto Angela
Programma
Ore 11: Santa Messa solenne animata dalla cantoria parrocchiale
Rinfresco delle priore in casa parrocchiale
Ore 12.30: Pranzo presso un Ristorante di Cossila San Giovanni   Quota: 30 euro.
Prenotazioni entro e non oltre il 2 febbraio
Vincenzi Silvana 015-43113      Perotto Angela 015-542088

Festa di Sant’Agata a Cossila San Giovanni nel 2015

S. Agata Cossila

A Favaro
Priore: Coda Zabetta Rosanna e Coda Zabetta Rosita
Programma
Ore 9,45: Santa Messa solenne animata dalla cantoria parrocchiale
Rinfresco delle priore in casa parrocchiale.
Quest’anno il pranzo è sospeso

Festa di Sant’Agata a Favaro nel 2015

S. Agata Favaro[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

SAN GIULIO

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Foto della festa nell’edizione 2015
Foto della festa nell’edizione 2015

DOMENICA 31 GENNAIO A FAVARO

Festa di San Giulio d’Orta
Patrono delle arti edili e affini

Priora la sig,ra Serafini Luisella

Programma:

ore 9.45
Santa Messa solenne animata dalla Cantoria Parrocchiale
Ricorderemo in modo particolare i priori defunti

Omaggio ai Caduti e Vermouth presso la Casa Parrocchiale
Presta servizio la Banda Musicale di Favaro

Ore 12.15
Pranzo presso la Cooperativa di Favaro
Gradita la presenza delle gentili signore.
Per prenotazioni telefonare entro il 28 gennaio al 015-43155 oppure 335-260873

Dal Libro “FAVARO. STORIA DI UN RIONE DI BIELLA”
La Festa dei Muratori ha origini antiche. A Favaro questa si celebra ininterrottamente fin dal 1837. Con tutta probabilità la tradizione si è ereditata dalla parrocchia Madre di San Grato dove la festa si celebrava fin dal 1700. I lavoratori della “cazzuola e del martello”, nella nostra frazione, sono i primi a festeggiare nel mese di gennaio di ogni anno il loro Santo Patrono che è S. Giulio d’Orta e che secondo la tradizione edificò cento chiese. La festa, molto partecipata, di anno in anno si arricchisce di nuovi significati. La celebrazione è resa ancora più bella dalle immancabili partecipazioni della Banda Musicale e della Cantoria. Come ogni festa patronale, ogni anno è nominato un priore e se ne ha serie ininterrotta quasi completa. Il quadro di San Giulio fu dipinto dal prof. Borrione nel 1936.

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OPEN DAY ASILO

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NO?????? Vieni a Favaro!
Sabato 16 gennaio dalle 10 alle 11 dalle 16 alle 17.
OPEN DAY: scuola dell’infanzia e asilo nido
in collaborazione con il Comune di Biella.
Leggi qui
Dal 1879:
una scuola a dimensione di famiglia
una comunità per crescere
uno spazio immerso nel verde della Valle Oropa
per arrivare: alla chiesa di Favaro, svoltare a destra.
per info: 015.43152[/vc_column_text][vc_gallery interval=”3″ images=”4120,4119,4118,4117,4121″ img_size=”220×170″][/vc_column][/vc_row]

Solennità dell’Epifania del Signore

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Martedì 5 gennaio
ore 17 a Cossila San Giovanni: Santa Messa solenne della vigilia dell’Epifania
ore 18.15 a Favaro: Santa messa della vigilia dell’Epifania
Mercoledì 6 gennaio
ore 9.45 a Favaro: Santa Messa solenne
ore 11 a Cossila San Grato: Santa Messa solenne
ore 18 a Cossila San Grato: Santa Messa
O Cristo Dio,
la tua nascita ha inondato il mondo con la luce della conoscenza.
In questa luce, coloro che adoravano le stelle
impararono da una stella ad adorare Te
sole di giustizia,
e a riconoscertTi Oriente apparso dall’alto.
Gloria a Te, o Signore!
                                           dalla liturgia slava

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10 GENNAIO: ASSEMBLEA

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Ciao a tutti!
Come avete già letto sui bollettini parrocchiali abbiamo pensato a un momento insieme: un Anno Santo è un’occasione troppo grande per non lasciarci provocare. Un’assemblea parrocchiale per presentare i diversi cammini che ci toccheranno in questo anno. Dopo una breve presentazione, ascolteremo queste realtà che in questo anno saranno proposte alle nostre comunità:
– progetto Fra Galdino con il coinvolgimento di diverse associazioni
– accoglienza richiedenti asilo
– 8+8=2016 Testimonianze delle opere di misericordia
– nuovo oratorio e Libano: per una quaresima di fraternità davvero speciale
– pellegrinaggio annuale ad Oropa, al di là della ripetizione
– proposte alle famiglie… (toccare con mano i luoghi della misericordia)
e tutto quanto può nascere dal cuore e dalla fantasia di ciascuno di noi.
Credo fermamente a una comunità che cresce nella condivisione di cammini, per questo vi chiedo di donare una domenica pomeriggio alle nostre comunità. Le celebrazioni eucaristiche di quel fine settimana saranno la preghiera per il nostro cammino insieme.
Cercheremo di garantire anche un piccolo servizio per i bambini presenti
Vi chiedo di invitare tutte le persone che potete… non è una riunione chiusa… anzi!
grazie, vi aspetto
dpaolo
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ITINERARO D’AVVENTO

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Per avere altro materiale: il libretto delle preghiere formato cartaceo, gli adesivi del calendario d’Avvento, e la scatola per la raccolta a favore della Caritas.
Rivolgiti presso le parrocchie.
(num tel. 349.3434003)
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