[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=”fontbigger”]MERCOLEDI 10 FEBBRAIO
MERCOLEDI DELLE CENERI
Giornata di digiuno, di preghiera e di elemosina: siamo invitati a offrire in chiesa il frutto del nostro digiuno a favore della Quaresima di Fraternità
A Cossila San Giovanni
Ore 8: Preghiera delle Lodi Mattutine
Ore 8.30: Santa Messa con imposizione delle ceneri
A Favaro
Ore 17.30: Preghiera del Vespro
Ore 18: Santa Messa con imposizione delle ceneri
A Cossila San Grato
Ore 12: Preghiera dell’Ora Media e adorazione eucaristica
Ore 20.30: Santa Messa con imposizione delle ceneri[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text el_class=”fontbigger”]Quaresima e opere di misericordia. Dal messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2016:
“Per tutti, la Quaresima di questo Anno Giubilare è dunque un tempo favorevole per poter finalmente uscire dalla propria alienazione esistenziale grazie all’ascolto della Parola e alle opere di misericordia.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”4161″ img_size=”medium”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=”fontbigger”]Se mediante quelle corporali tocchiamo la carne del Cristo nei fratelli e sorelle bisognosi di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati, quelle spirituali – consigliare, insegnare, perdonare, ammonire, pregare – toccano più direttamente il nostro essere peccatori. Le opere corporali e quelle spirituali non vanno perciò mai separate. È infatti proprio toccando nel misero la carne di Gesù crocifisso che il peccatore può ricevere in dono la consapevolezza di essere egli stesso un povero mendicante. Attraverso questa strada anche i “superbi”, i “potenti” e i “ricchi” di cui parla il Magnificat hanno la possibilità di accorgersi di essere immeritatamente amati dal Crocifisso, morto e risorto anche per loro. Solo in questo amore c’è la risposta a quella sete di felicità e di amore infiniti che l’uomo si illude di poter colmare mediante gli idoli del sapere, del potere e del possedere. Ma resta sempre il pericolo che, a causa di una sempre più ermetica chiusura a Cristo, che nel povero continua a bussare alla porta del loro cuore, i superbi, i ricchi ed i potenti finiscano per condannarsi da sé a sprofondare in quell’eterno abisso di solitudine che è l’inferno. Ecco perciò nuovamente risuonare per loro, come per tutti noi, le accorate parole di Abramo: «Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro» (Lc 16,29). Quest’ascolto operoso ci preparerà nel modo migliore a festeggiare la definitiva vittoria sul peccato e sulla morte dello Sposo ormai risorto, che desidera purificare la sua promessa Sposa, nell’attesa della sua venuta.”[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
