[vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]SABATO 18 aprile 2015
chiesa parrocchiale di Favaro, ore 21
“Exultet iam angelica turba caelorum”
Meditazione organistica sul mistero della S. Pasqua con il maestro DANIELE SAJEVA
al restaurato organo Ramasco – Collino Nava (1892)
PROGRAMMA DEL CONCERTO
Franz Liszt (1811-1886)
Gesù è deposto dalla croce
XIII Stazione da “Via Crucis” R 534
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Ave verum corpus K 618
trascrizione organistica di Franz Liszt
Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Grand Hallelujah
dal “Messiah”, trascrizione organistica di John Marsh (1752-1828)
Johannes Brahms (1833-1897)
Denn alles Fleisch es ist wie Gras
da “Ein deutsches Requiem” op. 45, trascrizione organistica di Sigfrid Karg-Elert (1877-1933)
Jacques-Nicolas Lemmens (1823-1881)
Fanfare
da “École d’orgue”
Louis Vierne (1870-1937)
Communion, op. 8
Giuseppe Bollarini (XIX secolo)
Sonata per l’Elevazione
Giuseppe Galimberti (1851-1909)
Sinfonia prima, op. 57
Andante maestoso – Allegro brillante
Angelo Burbatti (1868-1946)
Fioretto a Maria SS. d’Oropa
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Dies irae
da “Messa da Requiem”, trascrizioni di Michele Saladino (1835-1912) e C.H. Tovey
Pietro Alessandro Yon (1886-1943)
Ave Maria – Toccata sull’inno gregoriano”Creator alme siderum”
da “Advent – First Religious Suite for Organ”
Compiuti gli studi umanistici, Daniele Sajeva si è pienamente dedicato allo studio dell’Organo e della Composizione organistica diplomandosi con Sergio Marcianò presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria. Allo scopo di approfondire la conoscenza delle diverse scuole organistiche ha partecipato a numerosi seminari e corsi di interpretazione.
Organista presso la chiesa di San Lorenzo in Ivrea, svolge attività concertistica sia in veste di solista sia come componente di varie formazioni, partecipando a prestigiose rassegne organistiche in Italia e all’estero e segnalandosi all’attenzione della critica per il gusto interpretativo e la scelta del repertorio.
Studioso e ricercatore, ha pubblicato saggi e articoli di organaria, e un volume dedicato agli antichi organi della Valchiusella; è consulente artistico di “SMC Records”.
Nell’ambito di un’attività volta alla valorizzazione e al recupero del ricco patrimonio organario del Piemonte ha promosso, seguito e inaugurato il restauro di pregevoli antichi strumenti, documentandone le sonorità mediante numerose incisioni discografiche. Importanti riviste specialistiche hanno favorevolmente recensito e segnalato le sue incisioni discografiche.
L’organo della chiesa parrocchiale del Favaro
Data 1780 la costruzione dello strumento per la chiesa di S. Lorenzo in Candelo da parte di Giuseppe Ramasco Fagnani di Sagliano e Giuseppe Maria Ragozzi della Colma di Valduggia
Nel 1833 lo strumento viene trasferimento al Favaro, dopo l’acquisto da parte della parrocchia ad opera di Amedeo Ramasco di Sagliano; vengono soppressi alcuni registri e a aggiunti altri.
Nel 1892 la ditta Cesare Collino e Angelo Nava di Torino, opera una ricostruzione con riutilizzo di parte del materiale fonico preesistente; con collaudo nel 1892 di Antonio Ramella Levis
Da questo ultimo intervento sono seguite opere di manutenzione ordinaria ma lo strumento non ha più subito importanti variazioni.
L’intervento di restauro (2013-2014) ad opera dell’organaro Alessandro Rigola con tutte le autorizzazioni della Sovrintendenza e la supervisione della commissione diocesana organi storici ha riportato lo strumento alla situazione del 1892 armonizzando bene le due parti: quella settecentesca con il ripieno dei Ramasco e quella ottocentesca con la registrazione dei Collino Nava. Il restauro ha comportato lo smontaggio completo dello strumento, la revisione di ogni sua parte, il collaudo in laboratorio e poi il rimontaggio.
La comunità di Favaro ha dedicato il restauro alla memoria grata di don Leo Quaglio, parroco di questa parrocchia per cinquantanove anni.
Vedi anche la pagina dedicata su Tutto sull’Organo
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