Categoria: Approfondimenti

La nostra firma per la nostra Chiesa

LA NOSTRA FIRMA PER LA NOSTRA CHIESA
In base alle dichiarazioni annuale dei redditi, una quota pari all’8 per mille del gettito complessivo che lo Stato riceve dall’Irpef puoi contribuire a determinarlo a favore della Chiesa Cattolica e delle sue opere. La ripartizione dei fondi si fa esclusivamente in proporzione alle scelte espresse e quindi senza tenere conto degli “astenuti”. Quindi lo stato ripartisce l’intero 8 per mille senza che l’astensione di alcuni ne sottragga alla ripartizione una parte.
Tutte le firme hanno lo stesso valore e non è una tassa in più!
Se scegli in favore della Chiesa Cattolica, lo stato versa la quota spettante alla Conferenza Episcopale Italiana. Come previsto dalla legge 222/85, la CEI suddivide i fondi per tre finalità:

1. Esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana
2. Interventi caritativi in Italia e nei paesi in via di sviluppo
3. Sostentamento dei sacerdoti.

Ogni anno, per scegliere devi semplicemente firmare dentro la casella “Chiesa cattolica” su uno dei modelli: 730, CUD, UNICO.
Il rendiconto pubblicato annualmente dalla CEI illustra il modo in cui la quota 8 per mille è stata ripartita e gestita. In più puoi navigare nella mappa interattiva delle opere 8 per mille per informazioni foto, video e altri materiali che testimoniano oltre i 5000 interventi realizzati anche grazie ai fondi dell’8 per mille.

Nelle nostre piccole parrocchie, come in tante altre, alcuni interventi, oltre al sostentamento dei sacerdoti che non grava in quasi nulla alle parrocchie, sono stati resi possibili grazie a questi fondi: il restauro dell’organo di Favaro, la costruzione del nuovo oratorio a Cossila San Grato, il consolidamento della casa parrocchiale di Cossila San Giovanni. Il tutto per più di cinquecentomila euro!!!

Le iniziative della CEI per aumentare la trasparenza dei dati, accrescono la coscienza e favoriscono la partecipazione dei fedeli e ti tutti i cittadini alla amissione caritativa e spirituale della Chiesa Cattolica.

Chi è esonerato dalla compilazione della denuncia dei redditi può compilare questo modulo, qui scaricabile, e consegnarlo al patronato o al proprio commercialista, si può anche consegnare in parrocchia in busta chiusa.

Siti dove puoi documentarti:
– www.8xmille.it
– www.sovvenire.it
– www.chiediloaloro.it
– www.insiemeaisacerdoti.it

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FENOMENO IMMIGRAZIONE

Uno dei maggiori studiosi del fenomeno “migrazioni” ci interpellerà a partire da dati, situazioni, questioni molto concrete, a cui non possiamo attribuire una lettura superficiale. Occorre capire. La serata di venerdì è l’occasione per approfondire.

“Oggi le migrazioni si presentano come uno dei fattori più visibili e controversi di cambiamento delle nostre società. Negli spazi urbani, nel mercato del lavoro, nelle aule scolastiche, nelle messe domenicali, nei circuiti delle attività illegali, avvengono sostituzioni e mescolanze di vecchi e nuovi protagonisti. E i nuovi arrivati sono quasi sempre più poveri di quanti si erano già insediati in precedenza, oltre che diversi per lingua, aspetto fisico, usanze, credenze e pratiche religiose. La percezione diffusa è quella di uno sconvolgimento dell’ordine sociale. Per alcuni, è l’alba di un mondo nuovo, all’insegna del meticciato e della fratellanza universale; per i più, è l’inizio di un’invasione”. (Ambrosini)
“La spiegazione delle migrazioni necessita di un approccio multicausale, con l’intreccio di una serie di fattori che possono assumere in vari periodi storici un peso diverso. Pesano gli squilibri economici, come pure la circolazione di informazioni che fanno intravedere la possibilità di una vita migliore all’estero. Incide senz’altro la domanda di manodopera delle economie più prospere. Influiscono i rapporti tra i paesi, l’eredità della storia passata, la comunanza linguistica. Svolgono un ruolo decisivo le reti e le altre istituzioni migratorie, mediando tra il gene.rico interesse a partire e la possibilità di arrivare ad una determinata destinazione. I dispositivi normativi indicano i possibili sentieri per entrare o per regolarizzare la propria posizione. Alla fine, entrano in gioco le scelte delle persone e dei gruppi familiari, che non si esercitano in un vuoto sociale, ma nell’ambito di opportunità… I migranti sono attori sociali, che pur tra serie difficoltà e molteplici condizionamenti,assumono decisioni ed elaborano progetti” (Ambrosini)

Chi è il prof. Maurizio Ambrosini?
MAURIZIO AMBROSINI, nato a Vercelli il 7.10.1956, si è laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano nel 1979, con una tesi in Sociologia elaborata sotto la direzione del prof. Vincenzo Cesareo, conseguendo il Premio Gemelli quale miglior laureato dell’anno nella facoltà.
Ha poi iniziato a collaborare con il Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica, approfondendo in particolare l’ambito della sociologia del lavoro e dell’economia e partecipando a varie
ricerche empiriche dirette dal prof. Michele Colasanto. Ha fruito di borse di studio della Fondazione Giulio Pastore di Roma e del CNR, perfezionando la sua formazione a Parigi, presso il Conservatoire National des Arts et Métiers.
Nel 1984 ha vinto il concorso per il primo ciclo di dottorato di ricerca in sociologia, conseguendo il titolo di dottore di ricerca nel 1988.
Nel 1989 è entrato nei ruoli dell’Università Cattolica come ricercatore, presso la Facoltà di Magistero (poi scienze della Formazione). In seguito all’apertura del corso di laurea in Scienze dell’educazione, ha ricoperto fino al 1998-99 l’incarico di docente di sociologia del lavoro e di sociologia dell’organizzazione presso la sede di Brescia della stessa università.
Nel 1998 ha superato il concorso nazionale per posti di professore associato, ed è stato chiamato dalla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Genova come docente di metodologia e tecnica della ricerca sociale. Dal 1999 ha tenuto anche il corso di sociologia del lavoro presso la medesima Facoltà. Ora è docente di sociologia dei processi migratori presso la Facoltà di Scienze politiche all’Università Statale di Milano.
E’ stato inoltre segretario della sezione economia, lavoro, organizzazione dell’Associazione italiana di Sociologia ed è attualmente consigliere di amministrazione della Fondazione Luigi Clerici, ente lombardo di formazione professionale, di cui coordina il comitato scientifico. Ha collaborato e collabora con diverse istituzioni formative, di ricerca scientifica e di impegno sociale, tra le quali possono essere ricordate: la Fondazione Giovanni Agnelli, il Consiglio italiano per le Scienze sociali, l’Istituto di studi cooperativi L. Luzzatti di Roma, il Sindnova-Cisl, l’IreR, Istituto di ricerca della Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo-ISMu (Iniziative e studi sulla multietnicità), la Provincia autonoma di Trento, la Caritas ambrosiana.

Insegna inoltre nell’università di Nizza. E’ responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista “Mondi migranti” e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni. E’ autore di Sociologia delle migrazioni, manuale adottato in parecchie università italiane. Suoi articoli e saggi sono usciti in riviste e volumi in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e cinese. Dal luglio 2017 fa parte del CNEL in qualità di esperto.
I suoi principali interessi di ricerca riguardano:
♦ i temi del mercato del lavoro e dell’inserimento occupazionale, con particolare riguardo per le fasce giovanili, i problemi della transizione alla vita attiva
♦ e in generale i soggetti deboli dell’offerta di lavoro;
♦ le politiche delle risorse umane e le relazioni di lavoro nell’impresa
♦ la formazione professionale e le politiche attive del lavoro, in relazione alle politiche sociali
♦ l’immigrazione straniera, con particolare riferimento ai rapporti tra integrazione economica e integrazione sociale
♦ le organizzazioni no-profit e il mondo della cooperazione

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OROPA … CHIAMA EUROPA L’EUROPA SIAMO NOI …

Dal discorso di Alcide De Gasperi all’Assemblea del Consiglio d’Europa, Strasburgo, 10 dicembre 1951

“Se noi costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore vivificata da un organismo centrale, nel quale le volontà nazionali si incontrino, si precisino e si animino in una sintesi superiore — non rischieremo che questa attività europea appaia, al confronto della vitalità nazionale particolare, senza calore, senza vita ideale? potrebbe anche apparire ad un certo momento una sovrastruttura superflua e forse anche oppressiva quale appare in certi periodi del suo declino il Sacro Romano Impero. In questo caso le nuove generazioni, prese dalla spinta più ardente del loro sangue e della loro terra, guarderebbero alla costruzione europea come ad uno strumento di imbarazzo ed oppressione. In questo caso il pericolo di involuzione è evidente”.

Dal discorso di papa Francesco al Parlamento Europeo, Strasburgo, 25 novembre 2014

“Cari Eurodeputati, è giunta l’ora di costruire insieme l’Europa che ruota non intorno all’economia, ma intorno alla sacralità della persona umana, dei valori inalienabili; l’Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente. È giunto il momento di abbandonare l’idea di un’Europa impaurita e piegata su sé stessa per suscitare e promuovere l’Europa protagonista, portatrice di scienza, di arte, di musica, di valori umani e anche di fede. L’Europa che contempla il cielo e persegue degli ideali; l’Europa che guarda e difende e tutela l’uomo; l’Europa che cammina sulla terra sicura e salda, prezioso punto di riferimento per tutta l’umanità!”

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Confessioni in preparazione al Natale

Vuoi preparare bene il Natale con la celebrazione del Perdono di Dio?

SABATO 22 DICEMBRE

dalle ore 16 alle ore 16.50 a Cossila San Giovanni (dEmanuel)

DOMENICA 23 DICEMBRE

dalle 9 alle 9.40 a Favaro (dEmanuel)
dalle 17 alle 17.50 a Cossila San Grato (dPaolo)

LUNEDI 24 DICEMBRE

dalle 10 alle 12 a Cossila San Grato (dPaolo)
dalle 17 alle 18 a Favaro (dPaolo)

I sacerdoti sono disponibili anche in altri momenti, basta contattarli, guarda su questo sito, alla voce “contatti”.

Messa Rorate a Cossila San Grato

La tradizione delle Messe Rorate appartiene al nord Europa ed è una celebrazione eucaristica celebrata al sorgere del sole nel tempo di Avvento, in memoria della beata vergine Maria. Con il rinnovamento liturgico si è data maggiore importanza all’attesa della venuta del Signore, con la celebrazione della S. Messa con preghiere e letture.
Il termine “Rorate” proviene dalla salmodia responsoriale che, ispirandosi a Is 45,8 recita: “Rorate coeli dèsuper et nubes pluant justum”…”Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto”. Secondo la tradizione il luogo dove avviene la celebrazione è illuminato solo con le candele e si conclude la celebrazione al sorgere del sole, a riconoscere che colui che attendiamo viene a visitarci “come sole che sorge dall’alto”.

A Cossila San Grato la celebrazione avverrà nella cappella del Nuovo Oratorio dalle cui vetrate, al termine, si verrà illuminati dalla luce del sole e si toccherà con gioia quanto profonda e vera è l’attesa che Dio, e solo Lui, venga a salvare l’uomo, ogni uomo, “per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace”
Al termine questa attesa diventerà momento di fraternità con una colazione condivisa insieme.

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