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FENOMENO IMMIGRAZIONE

Uno dei maggiori studiosi del fenomeno “migrazioni” ci interpellerà a partire da dati, situazioni, questioni molto concrete, a cui non possiamo attribuire una lettura superficiale. Occorre capire. La serata di venerdì è l’occasione per approfondire.

“Oggi le migrazioni si presentano come uno dei fattori più visibili e controversi di cambiamento delle nostre società. Negli spazi urbani, nel mercato del lavoro, nelle aule scolastiche, nelle messe domenicali, nei circuiti delle attività illegali, avvengono sostituzioni e mescolanze di vecchi e nuovi protagonisti. E i nuovi arrivati sono quasi sempre più poveri di quanti si erano già insediati in precedenza, oltre che diversi per lingua, aspetto fisico, usanze, credenze e pratiche religiose. La percezione diffusa è quella di uno sconvolgimento dell’ordine sociale. Per alcuni, è l’alba di un mondo nuovo, all’insegna del meticciato e della fratellanza universale; per i più, è l’inizio di un’invasione”. (Ambrosini)
“La spiegazione delle migrazioni necessita di un approccio multicausale, con l’intreccio di una serie di fattori che possono assumere in vari periodi storici un peso diverso. Pesano gli squilibri economici, come pure la circolazione di informazioni che fanno intravedere la possibilità di una vita migliore all’estero. Incide senz’altro la domanda di manodopera delle economie più prospere. Influiscono i rapporti tra i paesi, l’eredità della storia passata, la comunanza linguistica. Svolgono un ruolo decisivo le reti e le altre istituzioni migratorie, mediando tra il gene.rico interesse a partire e la possibilità di arrivare ad una determinata destinazione. I dispositivi normativi indicano i possibili sentieri per entrare o per regolarizzare la propria posizione. Alla fine, entrano in gioco le scelte delle persone e dei gruppi familiari, che non si esercitano in un vuoto sociale, ma nell’ambito di opportunità… I migranti sono attori sociali, che pur tra serie difficoltà e molteplici condizionamenti,assumono decisioni ed elaborano progetti” (Ambrosini)

Chi è il prof. Maurizio Ambrosini?
MAURIZIO AMBROSINI, nato a Vercelli il 7.10.1956, si è laureato in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano nel 1979, con una tesi in Sociologia elaborata sotto la direzione del prof. Vincenzo Cesareo, conseguendo il Premio Gemelli quale miglior laureato dell’anno nella facoltà.
Ha poi iniziato a collaborare con il Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica, approfondendo in particolare l’ambito della sociologia del lavoro e dell’economia e partecipando a varie
ricerche empiriche dirette dal prof. Michele Colasanto. Ha fruito di borse di studio della Fondazione Giulio Pastore di Roma e del CNR, perfezionando la sua formazione a Parigi, presso il Conservatoire National des Arts et Métiers.
Nel 1984 ha vinto il concorso per il primo ciclo di dottorato di ricerca in sociologia, conseguendo il titolo di dottore di ricerca nel 1988.
Nel 1989 è entrato nei ruoli dell’Università Cattolica come ricercatore, presso la Facoltà di Magistero (poi scienze della Formazione). In seguito all’apertura del corso di laurea in Scienze dell’educazione, ha ricoperto fino al 1998-99 l’incarico di docente di sociologia del lavoro e di sociologia dell’organizzazione presso la sede di Brescia della stessa università.
Nel 1998 ha superato il concorso nazionale per posti di professore associato, ed è stato chiamato dalla Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Genova come docente di metodologia e tecnica della ricerca sociale. Dal 1999 ha tenuto anche il corso di sociologia del lavoro presso la medesima Facoltà. Ora è docente di sociologia dei processi migratori presso la Facoltà di Scienze politiche all’Università Statale di Milano.
E’ stato inoltre segretario della sezione economia, lavoro, organizzazione dell’Associazione italiana di Sociologia ed è attualmente consigliere di amministrazione della Fondazione Luigi Clerici, ente lombardo di formazione professionale, di cui coordina il comitato scientifico. Ha collaborato e collabora con diverse istituzioni formative, di ricerca scientifica e di impegno sociale, tra le quali possono essere ricordate: la Fondazione Giovanni Agnelli, il Consiglio italiano per le Scienze sociali, l’Istituto di studi cooperativi L. Luzzatti di Roma, il Sindnova-Cisl, l’IreR, Istituto di ricerca della Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo-ISMu (Iniziative e studi sulla multietnicità), la Provincia autonoma di Trento, la Caritas ambrosiana.

Insegna inoltre nell’università di Nizza. E’ responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista “Mondi migranti” e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni. E’ autore di Sociologia delle migrazioni, manuale adottato in parecchie università italiane. Suoi articoli e saggi sono usciti in riviste e volumi in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e cinese. Dal luglio 2017 fa parte del CNEL in qualità di esperto.
I suoi principali interessi di ricerca riguardano:
♦ i temi del mercato del lavoro e dell’inserimento occupazionale, con particolare riguardo per le fasce giovanili, i problemi della transizione alla vita attiva
♦ e in generale i soggetti deboli dell’offerta di lavoro;
♦ le politiche delle risorse umane e le relazioni di lavoro nell’impresa
♦ la formazione professionale e le politiche attive del lavoro, in relazione alle politiche sociali
♦ l’immigrazione straniera, con particolare riferimento ai rapporti tra integrazione economica e integrazione sociale
♦ le organizzazioni no-profit e il mondo della cooperazione

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